Rosario Tindaro Fiorello dalla A alla Z
"A"...  come Augusta
Rosario è nato all’ospedale di Catania.. ma, come dice lui, “in trasferta”! Infatti ha trascorso la sua vita ad Augusta…una cittadina considerata il cuore della Sicilia, da dove sono passati personaggi famosi, storici, musicisti, fisici… e uno grande show-man!
In questa città Rosario è cresciuto ed ha iniziato a lavorare, prima come falegname, poi come addetto alle pompe funebri, muratore e poi il grande salto a dj per Radio Marte, la radio della Sicilia orientale, dove Fiore ha battuto ogni record riuscendo a trasmettere per 70 ore di musica non stop! Un’impresa che il padre di Rosario, Nicola, ricorderà parlando di “incoscienti”. E’ ad Augusta che Rosario studia, prima all’asilo, poi alle elementari, alle medie ed infine al liceo “Andrea Saluta” (o Principe di Napoli), dove Rosario ne combinerà di cotte e di crude!
Visto il suo carattere e la sua travolgente simpatia, Rosario non poteva passare inosservato ad Augusta… la gente, guardandolo, diceva “ma cumm ‘è bravu’ stu figghu”.

"B"...  come Baldini
Marco Baldini è un grande amico di Rosario. Insieme hanno condotto un programma a Radio DeeJay, dove Fiore ha conosciuto tanti amici, tra cui Amedeus, Cecchetto, Linus, Albertino e Leonardo Pieraccioni.
Rosario e Marco si sono ritrovati nel 2001, dopo il successo di Stasera pago io, per condurre un programma su Radio Due, intitolato Viva Radio Due. Abbiamo potuto ascoltarli per cinquanta puntate di puro divertimento. Fiore ha imitato, scherzato e cantato…Basti ricordare Nanni Moretti, il Circo calabrese o Clemente Mimmum! Il programma ha ottenuto un grandissimo successo, tanto da poter far uscire due cd con le canzoni cantate da Fiorello.
Per il 2002 e la nuova edizione di Stasera pago io… in Euro, Marco Baldini è entrato a far parte del cast del programma, diventando, infatti, uno degli autori.
Inoltre Radio Due, con la voce di Marco “Mentone” Baldini, ha fatto più volte incursioni durante il programma chiedendo a Fiore alcune tra le sue mitiche imitazioni: prima fra tutte quella dell’onorevole…Ignazio La Russa e il suo “diciamolo”!

"C"...  come Cecchetto
Claudio Cecchetto, il talent-scout che ha scoperto Fiorello.
Nel 1989 arriva l'incontro. Fiore è a Milano con Bernardo Cherubini, suo “collega nei villaggi” (è istruttore di tiro con l’arco) e fratello di Lorenzo… Jovanotti. Bernardo invita Fiore a Milano alla fine di una stagione lavorativa dicendo:
“Perché non vieni a Milano? Sai, mio fratello, sta facendo un disco con Cecchetto”..
E Fiore lo segue senza esitazione! Una sera si ritrova a cena in una trattoria con alcuni amici dei villaggi turistici e al suo tavolo c’è anche una persona importante: Cecchetto. Fiore si comporta in un modo del tutto naturale, ma riesce a stupire anche Claudio, che lo invita per un provino il giorno dopo nella sede di Radio Deejay.
Il giorno dopo Fiore arriva puntuale nella sede, sale al quarto piano, prende un microfono e mostra quello che sa fare… senza sapere di essere in diretta! Imita tutti i cantanti, personaggi famosi, nessuno riesce a sfuggirgli… Immediatamente la linea telefonica è intasata… tutti vogliono sapere chi sia quel simpatico ragazzo. Ed è così che Claudio Cecchetto chiede a Rosario di rimanere in radio e vedere come va!
Dopo un pò finisce la carriera di Fiorello nei villaggi turistici e inizia quella di cabarettista radiofonico con la trasmissione Viva Radio Deejay.

"D"...  come Dio vede e provvede...
Nel novembre 1996, Fiore indossa per la prima volta le vesti di attore.
Infatti, prende parte alla serie di “Dio vede e provvede”. In una puntata interpreta un prete che celebra il matrimonio tra la protagonista, una suora (Angela Finocchiaro) e un prete (Remo Girone); naturalmente si tratta solo di un sogno della protagonista!
Fiore celebra il matrimonio a modo suo, cantando una canzone “Ci vuole amore”, contenuta nel cd Saro Fiorello, uscito alla fine del 1996.
Una particolarità: il singolo con la canzone “Ci vuole amore” è stato regalato a tutte le coppie che stavano per sposarsi!
Dopo questa partecipazione, Fiore doveva interpretare Don Bosco in uno spettacolo teatrale, che avrebbe dovuto essere rappresentato nel 2000 davanti al Papa in occasione del Giubileo… ma questo progetto non è andato in porto.

"E"...  come E... poi finalmente tu...
“Finalmente tu”… una canzone alla quale Rosario è legatissimo! Grazie a questa canzone “il nostro eroe” è riuscito a realizzare il sogno suo e di papà Nicola… partecipare a Sanremo! Tutto inizia quando il padre, vedendolo animare una serate in un villaggio con grande successo, dice scherzando: “Capirò che sei diventato famoso, solo quando ti vedrò a Sanremo”. Forse per questo sul palco dell’Ariston, Rosario era il più emozionato… il cuore batteva più del previsto… In un’intervista dichiarò: “Spero che mio papà da lassù mi abbia guardato”.. Piccola particolarità: nella prima serata, Rosario è salito sul palco con qualcosa che cercava di nascondere… era un cappello di suo padre…

"F"...  come Famiglia
La famiglia di Rosario è composta ora dalla madre, Rosaria, le due sorelle Anna e Catena (Cati) e il “fratellino” Giuseppe (Beppe). Il loro padre, Nicola, è scomparso nel 1990.
Rosario è molto legato alla sua famiglia, appena può “fa un salto” in Sicilia per trovare la madre e la sorella Anna, proprietaria di una profumeria ad Augusta. Anna è sposata con Antonio e ha una figlia, Nicoletta.
Catena lavora con Rosario e vive a pochi metri di distanza da casa sua; il suo nome particolare le è stato dato in ricordo di una nonna scomparsa prima della sua nascita.
Giuseppe è l’ultimo nato ed è un bravissimo attore!

"G"...  come Giuseppe
Giuseppe…. L’ex “Fiorellino” che oggi ha imparato a camminare con le sue gambe e farsi apprezzare per quello che realmente vale e non per parentele varie. Ha iniziato a lavorare come addetto alla luce negli spettacoli di Rosario nei villaggi turistici, per poi pian piano seguire le orme del fratello e diventare animatore. In TV approda nel 1994 per condurre la terza edizione di “Karaoke”, ma non ottiene il successo sperato…
Dopo un periodo di “disoccupazione”, inizia la sua carriera nel mondo dello spettacolo, questa volta nelle vesti di attore e recita in alcuni importanti film, quali "L'ultimo capodanno" (1997), "Ultimo" (1998), "C'era un cinese in coma" (1999), "Il morso del serpente" (2000), "Brancaccio" (2001) e "La guerra è finita" (2002).
Giuseppe dal lato caratteriale è molto diverso da Rosario, è più pacato, timido, riflessivo, e per questo a volte “invidia” la carica del fratello. Comunque i due fratelli sono legatissimi e lo abbiamo visto nei loro occhi commossi, quando hanno dedicato una serenata al padre scomparso.

"H"...  come Hotel
Prima di diventare il “Fiorello Nazionale”, Rosario ha fatto molta gavetta, prima nei villaggi, poi in radio, a Radio DeeJay.
Spesso dopo le serate organizzate dalla radio e con protagonista Rosario, “il nostro eroe” e i suoi collaboratori si ritrovano in camere di albergo.
Spesso Fiore, come racconta l’amico Nicola Savino, per divertire gli amici dopo l’impegno dello spettacolo, doppiava film di “serie C” e pubblicità.
Ma questo rimane ancora una caratteristica di Rosario, nonostante oggi sia molto famoso.. Fiore è sempre lo stesso!

"I"...  come Io Vagabondo
Tra tutte le canzoni eseguite da Rosario, “Io vagabondo” è una delle sue preferite. Infatti non manca mai nei suoi spettacoli e l’ha inserita nel suo cd del 1995 “Finalmente tu”.

"L"...  come Lavoro
Rosario ha fatto di tutto nella sua vita… ha incominciato prestissimo a lavorare, sapendo di non potersi permettere di chiedere ai genitori la “paghetta”.
Rosario ha iniziato come muratore, per poi continuare come lavapiatti, barman, fattorino ed addetto alle pompe funebri. Intanto muove i suoi primi passi nel “mondo dello spettacolo”, lavorando come dj nella radio della Sicilia orientale, Radio Marte.
Poi come sappiamo arriva il villaggio turistico, Fiore entra come aiuto cuoco, per poi passare a cameriere, a barman.
Una sera il dj ufficiale del villaggio di Brucoli se ne va e il direttore del villaggio invita Fiore a darsi da fare per non rovinare la serata agli ospiti. Lui si mette al microfono, improvvisa uno spettacolo ed è subito successo! Infatti improvvisa, intervista la gente che passa, canta, imita, parla a braccio. La festa dura fino a notte fonda, nessuno vuole andarsene. Il giorno dopo ancora battute, scherzi, improvvisazioni tra i tavolini del bar. E’ il momento della svolta. Il direttore lo chiama e lo “promuove” ad animatore.

"M"...  come Millenovecentosessanta
Il 16 maggio 1960 poteva essere una giornata grigia e triste? Ma assolutamente no!
Il 16 maggio 1960 è una giornata piena di sole. All’ospedale di Catania c’è subbuglio. Tutti sono preoccupati... Rosaria, la mamma, sta affrontando un parto difficile. I medici non hanno dubbi: “o muore il bambino, o muore la madre”. Invece dopo ore di travaglio, la luce. Il primo dei Fiorello è un bambino con i capelli neri, piange poco e sorride molto. Il nome prescelto è Raffaele, ma appena lo vedono i genitori cambiano idea, Rosario come la madre! E “nasce” anche l’idea del secondo nome: Tindaro, in onore della Madonna dei Tindari, la Madonna Nera a cui la madre è devota.

"N"...  come Nicola
Nicola.. il nome del padre di Rosario, Anna, Catena e Giuseppe.
Era un appuntato della guardia di Finanza, un radiotelegrafista.
“L’idolo” di Rosario, che spesso andava con il padre in caserma ed è proprio lì che Rosario trascorre alcuni momenti indimenticabili, è lì che nasce quella strana attrazione per il microfono usato dal padre per trasmettere messaggi in codice.
Nicola era anche un padre integerrimo e rigoroso, ma con Rosario si istaura un rapporto particolare… il padre riusciva raramente a sgridarlo, poiché affascinato dalla simpatia del figlio.
Nicola non ha mai ostacolato le scelte dei figli, soprattutto la voglia di Rosario di fare spettacolo.
Al padre piaceva stare con i suoi figli, era il loro modello, l’esempio da seguire, un uomo con senso dell’umorismo, sensibile, capace di prendere le cose nel modo migliore.. Per questo Rosario, Anna, Catena e Giuseppe sono cresciuti nel rispetto della libertà.
La sua scomparsa improvvisa per un infarto, nel febbraio 1990, ha provocato un dolore immenso a tutta la famiglia… Parlando di Rosario, le persone vicine sanno quanto abbia sofferto e quanto questo fatto abbia profondamente segnato la sua vita.
Rosario ha sempre detto di aver imparato molto dal padre e durante il karaoke, se capitava un signore di una certa età sul palco, il padre tornava nei suoi pensieri.
Il più grande rimpianto di Rosario è quello di non aver potuto mostrare al padre il suo successo.
Ancora oggi, a distanza di 27 anni, dichiara di soffrire ancora tanto pensando al padre e di sentire la sua mancanza in ogni attimo della sua vita…. Infatti dice: “per me è ancora vivo, lo sento sempre vicino”

"O"...  come Ostuni
Ecco il villaggio turistico dove Rosario si è sposato… Non lo sapevate?!?!?
Ma era solo uno scherzo, un’altra delle mille trovate che la testa di Rosario è in grado di produrre…
Siamo nel 1986 ad Ostuni. Rosario è fidanzato già da un pò con una collega animatrice, Elisabetta.
Per prendere un pò in giro i clienti hanno deciso di organizzare un matrimonio falso. Hanno raccontato che la cerimonia religiosa sarebbe stata intima, mentre la festa si sarebbe svolta nel villaggio.
La costumista aveva preparato un bellissimo abito da sposa per lei, mentre lui indossava uno smoking di una persona che si era sposato vent’anni prima: il vestito era corto, stretto, sgualcito dal tempo e dalla polvere. Avevano anche affittato sei Mercedes con gli autisti, chiamato alcuni amici del posto per impersonare i rispettivi genitori.
Il movimento era tale che i clienti partivano per Bar alla ricerca del vestito adatto, di guanti e di cappelli. Il giorno del fatidico “si”, Elisabetta e Saro si sono presentati all’ingresso del villaggio: ben 1200 persone li stavano aspettando con riso in mano e telecamere accese.
La festa si svolge nell’anfiteatro nel migliore dei modi, ma…. Non erano stati calcolati i regali! Tappeti, soprammobili, elettrodomestici, un viaggio di nozze a Vienna!
Finita la cena, Elisabetta e Rosario si apprestano a salutare la gente che l’indomani partiva.. la farsa sarebbe finita poco dopo. Ma chi se ne andava, incrociando chi arrivava, raccontava del matrimonio appena svolto… Rosario e Tata (così chiamata da tutti gli amici) hanno dovuto fingere per intere settimane.

"P"...  come Pippo Baudo
Pippo Baudo, un grande personaggio televisivo, ormai sulla cresta dell’onda da più di quarant’anni…
Al villaggio turistico arriva gente di ogni tipo: personaggi famosi, persone che lavorano in televisione, tecnici e operatori Rai e Fininvest (attuale Mediaset). Proprio uno di questi a far notare a Baudo Rosario. Siamo nel 1987, Baudo conduce una trasmissione dedicate a persone “comuni” che in un minuto vogliono farsi notare, per avere qualche possibilità nel mondo dello spettacolo..
Pippo in persona, fidandosi dell’entusiasmo con il quale l’amico gli parla di Fiorello, lo chiama per un provino: lui è un pò titubante, ha paura, le cose nuove lo affascinano fino a un certo punto..
Ma Pippo è Pippo, e Fiore ha bisogno di vivere sfide nuove, di confrontarsi con un mondo diverso.
Parte lasciando il villaggio turistico nel quale lavorava. In tasca ha un biglietto aereo per Roma e un cuore pieno di dubbi che si sciolgono davanti ad un Pippo sorpreso da questo giovane che dichiara di non saper fare giochi di prestigio, ma solamente parlare.
Baudo sta cercando talenti emergenti che possano esibirsi davanti alle telecamere per un minuto e mezzo per il programma “Festival”… Ma a Fiore non puoi dare un minuto e mezzo..
Lui riparte, riprende la sua borsa, indossa la camicia a fiori e torna al villaggio. Un pò a testa bassa, spaventato come colui che ha appena subito una sconfitta. Ma la battaglia non c’è stata.
Rosario lo capirà più avanti, ripensando ai complimenti che Baudo gli aveva detto (“tu potresti presentare Fantastico! Ma ci sono io e non puoi!).
Però grazie questo provino, si apre nel suo cuore un posto per la televisione… Ora Saro sa quello che vuole e che può fare!

"Q"...  come Quattro
Quattro… o meglio.. “à è quattro”… chi non si ricorda? E’ stato il motto dell’edizione 2001 di Stasera Pago Io… sostituito nel 2002 dal mitico… “IGNAZIO”!

"R"...  come Rosaria
State pensando ad un errore? Scritto il nome con una A finale sbagliata? Ma no!
Rosaria.. il nome della mamma di Rosario, Anna, Catena e Giuseppe!
La signora Rosaria è ancora oggi una bellissima donna, dalla quale Rosario ha preso molto sia fisicamente che caratterialmente… e alla quale è profondamente legato!
Rosaria è la sua più grande fan ed è a lei che Rosario dedica tutto il suo successo.
Nonostante gli impegni di lavoro li tengano lontani, lui cerca di raggiungerla sempre al telefono, perché come lo definisce lei, lui è “un’adorabile mammone”!
Rosaria non è ancora riuscita a capire che il suo figlio primogenito è famoso e lo riempi di continue raccomandazioni tipiche delle madri: non fumare, non fare tardi la sera..
In passato è capitato che madre e figlio andassero insieme in discoteca!
Spesso capita di scorgerla tra il pubblico degli spettacoli di Rosario, oppure come l’anno scorso, di vederla salire sul palco insieme ai figli! La madre è orgogliosa dei suoi quattro figli, anche se non le piace darlo a vedere in pubblico.

"S"...  come Saro
Saro è il diminutivo siciliano di Rosario. E’ così che Rosario viene chiamato da molti amici, soprattutto siciliani! Infatti per gli altri è Fiore! In onore di questo nome, Rosario ha intitolato “Saro Fiorello” il suo cd del 1996, quello che ha rappresentato la svolta nella sua carriera musicale. All’interno del cd è presente una frase firmata con Saro, ovvero la parte più autentica del nostro idolo!
La madre, Rosaria, viene chiamata Sara.

"T"...  come Tommasino
Tommaso Accardo, meglio conosciuto come Tommasino, la “spalla” di Fiorello nelle sue gag! Simpaticamente chiamato anche l’OGM, oggetto geneticamente modificato, oppure l’oggetto oscuro del desiderio! Hanno iniziato a lavorare insieme in alcune pubblicità Infostrada, per poi ritrovarsi a Stasera Pago Io nel 2001. Tommasino ha impersona soprattutto la guardia del corpo delle bellissime ospiti di Fiorello. Poi hanno continuato insieme nel tour estivo, Stasera Paghi Te, ed infine nella seconda edizione di Stasera Pago Io... in Euro! Insieme sono protagonisti di numerosi sketch, soprattutto canori!

"U"...  come Ulisse
Il titolo della prima recita di Rosario! All’asilo bisognava mettere in scena un episodio con protagonista Ulisse. I bambini erano circa 2000, ma per il ruolo del protagonista nessuno ebbe dubbi: “Fiorello” fu la risposta unanime!
Rosario ricorda con piacere quest’episodio della sua vita e una volta ha detto: “ si vede che questa cosa mi colpì proprio dritta al cervello, perché da allora non ho potuto più fare a meno di un palcoscenico!”

"V"...  come Valtur
La famosa catena di villaggi turistici è stata la vera palestra di Rosario. Infatti ci ha lavorato per ben 11 anni!
Nel 1977 la Valtur apre un villaggio turistico a Brucoli, pochi chilometri da Augusta.
Come molti altri giovani, Rosario bussa alla porta del villaggio: è disposto a fare qualunque cosa, ha bisogno di lavorare.
Gli inizi al villaggio sono duri: l’unico posto disponibile è in cucina, sguattero e, all’occorrenza cuoco. Ma Rosario non è proprio tagliato per questo mestiere. Per esempio una volta, ridendo e saltellando, ha fatto cadere un piatto di pesce sul vestito bianco di una signora. Oppure un’altra volta fece cadere pile di piatti e buttò il dolce per 1200 persone nella spazzatura! Ma una volta promosso ad animatore le cose vanno molto meglio.
Un episodio significativo spiega le doti di showman di Fiore.
Siamo agli anni ’80, Fiore ritorna a casa dopo aver prestato il servizio militare. Il capo villaggio, Enzo Olivieri, gli disse:
“ O fai l’animatore o non ti assumo”
E Fiore:
“No, ho bisogno di soldi. Vorrei fare il barman, perché guadagno di soldi”.
Ma dopo averci pensato un paio di giorni, Fiore si presenta ad Enzo Olivieri per essere assunto come animatore… e da lì partì tutto!

"Z"...  come Zio
Rosario è anche zio della bambina di Anna (sua sorella) e della bambina di Beppe (suo fratello). La bambina di Anna, nata nel 1997, si chiama Nicoletta, proprio in onore del padre defunto. La bambina di Beppe invece, si chiama Anita. Lei è nata nel 2003. Rosario è molto legato alle sue nipotine e ne parla spesso in televisione o nelle interviste.



 
 
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